Curiosità
In Italia aumenta tutto. Materie prime, alimenti, carburante. Tutto questo preoccupa e non poco gli operatori turistici del Gargano che temono ripercussioni sulla stagione delle vacanze. Sono preoccupati anche gli armatori che gestiscono il servizio di collegamenti marittimi con le Isole Tremiti. A preoccupare è la tassa di sbarco. “Dal 2017 – dicono dalla NLA di Peschici – il Comune delle Isole Tremiti, approvando il ‘Regolamento sul contributo di sbarco’, ha deciso di sostituire la ‘tassa di sbarco’ con il ‘contributo di sbarca . Tale tributo è alternativo alla tassa di soggiorno, versato dagli ospiti che soggiornano nelle strutture ricettive. Senza entrare nel merito delle scelte che hanno portato il sindaco, proprietario di diverse strutture ricettive, a propendere per il contributo di sbarco, vogliamo chiarire che la questione non è soltanto di sostituzione di un termine con un altro, ma che tale contributo ha consentito al Comune di avere maggiori entrate, potendo aumentare l’importo di 1 euro rispetto alla vecchia tassa di sbarco.

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