Curiosità
Fino a tre gradi sopra la media: la temperatura riscontrata nelle acque di Torre Guaceto e delle Isole Tremiti sono la spia più evidente del cambiamento climatico in atto nel Mar Mediterraneo. Lo conferma il rapporto "Mare Caldo" di Greenpeace Italia, che ha monitorato per 5 anni le conseguenze del riscaldamento globale in 12 stazioni distribuite lungo le coste italiane.
Tra queste le due aree marine protette pugliesi, soggette a ondate di calore, "sia durante la stagione estiva che invernale, con l'intensificazione dei fenomeni termici anomali lungo le coste", evidenzia lo studio dell'organizzazione ambientalista. Nel dettaglio, picchi di più 2 virgola 5 gradi a Torre Guaceto e più 3 virgola zero sei gradi nell'arcipelago a Nord del Gargano.
Alla vigilia della Giornata internazionale del Mar Mediterraneo, l'8 luglio, segnali da tenere in grande considerazione se si vuole preservare il patrimonio di biodiversità che custodisce
Per questo Greenpeace Italia lancia "Il Mare in tasca", una campagna di informazione con un vademecum di consigli pratici per contribuire in prima persona alla salvaguardia del Mare Nostrum.
Tra queste le due aree marine protette pugliesi, soggette a ondate di calore, "sia durante la stagione estiva che invernale, con l'intensificazione dei fenomeni termici anomali lungo le coste", evidenzia lo studio dell'organizzazione ambientalista. Nel dettaglio, picchi di più 2 virgola 5 gradi a Torre Guaceto e più 3 virgola zero sei gradi nell'arcipelago a Nord del Gargano.
Alla vigilia della Giornata internazionale del Mar Mediterraneo, l'8 luglio, segnali da tenere in grande considerazione se si vuole preservare il patrimonio di biodiversità che custodisce
Per questo Greenpeace Italia lancia "Il Mare in tasca", una campagna di informazione con un vademecum di consigli pratici per contribuire in prima persona alla salvaguardia del Mare Nostrum.
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