Curiosità
"Non è possibile interrompere i lavori, perché il timing dell’Ispra per la realizzazione del progetto prevede la consegna del campo boe il 31 ottobre, pena la perdita di un finanziamento del Pnrr”. Ad affermarlo è il commissario del Parco nazionale del Gargano, Raffaele di Mauro. Il sindaco delle Isole Tremiti, Annalisa Lisci, aveva chiesto l’immediata sospensione del progetto “fino alla convocazione di un tavolo istituzionale con i rappresentanti del territorio”. Interpellato da FoggiaToday, l’attuale numero uno dell’ente esclude l’ipotesi di uno stop alle opere.
“Non è possibile, perché quel campo boe è finanziato dal ministero tramite un Pnrr. Il ministero è l'ente finanziatore, poi c'è l'Ispra, che è l'ente attuatore, e c'è il Parco, che è l'ente realizzatore. Si tratta di un campo boe che ha finalità esclusivamente di tipo ambientale, per la tutela della Posidonia - chiarisce Raffaele di Mauro -. Tant'è vero che le boe verranno installate su tutta la fascia dove insiste la Posidonia”. Una sospensione dei lavori non consentirebbe di rispettare il cronoprogramma e comporterebbe l’inevitabile perdita dei fondi del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza.
La boa, in pratica, consente di ormeggiare in sicurezza e impedisce ai diportisti, specie ai turisti che non conoscono i fondali, di gettare l’ancora e danneggiare gli habitat. I campi ormeggio, proprio per questo, vengono realizzati dove c’è la Posidonia da tutelare e non altrove, perché la funzione primaria non è creare nuovi attracchi.
Il sindaco Annalisa Lisci lamenta come il progetto non tenga in debita considerazione le peculiarità del territorio, a cominciare dai caratteristici venti di scirocco che lambiscono il versante Sud e Sud-Est dell’arcipelago, “costringendo gli avventori ad un continuo ed allarmante spostamento”. Il progetto, secondo lei, rappresenterebbe una minaccia per la navigazione, compromettendone la sicurezza. Il progetto, chiarisce a tal proposito il commissario straordinario, è supportato dagli studi scientifici dell’Università di Bari e dell’Ispra, recepiti dal Parco.
“Questo finanziamento è finalizzato solo ed esclusivamente alla tutela dell'ambiente e dei fondali marini delle Isole Tremiti, non a questioni di tipo commerciale o turistico”, ripete Raffaele di Mauro. “Le Isole Tremiti sono belle perché esistono quei fondali, perché esiste quella biologia marina, perché esiste la difesa di quel bene – afferma - e se noi non lo tuteliamo adesso, fra 10-15 anni non esisterà più e le Tremiti non saranno la perla che sono oggi”.
“Non è possibile, perché quel campo boe è finanziato dal ministero tramite un Pnrr. Il ministero è l'ente finanziatore, poi c'è l'Ispra, che è l'ente attuatore, e c'è il Parco, che è l'ente realizzatore. Si tratta di un campo boe che ha finalità esclusivamente di tipo ambientale, per la tutela della Posidonia - chiarisce Raffaele di Mauro -. Tant'è vero che le boe verranno installate su tutta la fascia dove insiste la Posidonia”. Una sospensione dei lavori non consentirebbe di rispettare il cronoprogramma e comporterebbe l’inevitabile perdita dei fondi del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza.
La boa, in pratica, consente di ormeggiare in sicurezza e impedisce ai diportisti, specie ai turisti che non conoscono i fondali, di gettare l’ancora e danneggiare gli habitat. I campi ormeggio, proprio per questo, vengono realizzati dove c’è la Posidonia da tutelare e non altrove, perché la funzione primaria non è creare nuovi attracchi.
Il sindaco Annalisa Lisci lamenta come il progetto non tenga in debita considerazione le peculiarità del territorio, a cominciare dai caratteristici venti di scirocco che lambiscono il versante Sud e Sud-Est dell’arcipelago, “costringendo gli avventori ad un continuo ed allarmante spostamento”. Il progetto, secondo lei, rappresenterebbe una minaccia per la navigazione, compromettendone la sicurezza. Il progetto, chiarisce a tal proposito il commissario straordinario, è supportato dagli studi scientifici dell’Università di Bari e dell’Ispra, recepiti dal Parco.
“Questo finanziamento è finalizzato solo ed esclusivamente alla tutela dell'ambiente e dei fondali marini delle Isole Tremiti, non a questioni di tipo commerciale o turistico”, ripete Raffaele di Mauro. “Le Isole Tremiti sono belle perché esistono quei fondali, perché esiste quella biologia marina, perché esiste la difesa di quel bene – afferma - e se noi non lo tuteliamo adesso, fra 10-15 anni non esisterà più e le Tremiti non saranno la perla che sono oggi”.

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